Guardie giurate e servizi fiduciari attendono il rinnovo del contratto scaduto nel 2015

Le guardie giurate e gli addetti ai servizi fiduciari attendono ancora il rinnovo del contratto nazionale di categoria scaduto il 31 dicembre 2015.

“I nostri stipendi bassi – denuncia Giuseppe Alviti, presidente emerito dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate – non riescono a fronteggiare il costo vertiginoso della vita e non ci consentono di pensare al futuro, alla famiglia e ai figli, anzi non ci permettono nemmeno di arrivare alla fine del mese senza dover stare attenti anche alla più banale ed irrisoria spesa”.

Di qui la richiesta di un’accelerazione con una lettera aperta agli organi di informazione. La questione riguarda ben 70mila addetti del settore e le loro famiglie: “Nonostante i vari tavoli di confronto, non ultimo quello del 6 e 7 dicembre scorso, ancora non vediamo all’orizzonte alcun segnale concreto per la firma”.  “Il nostro lavoro – spiega il Presidente – è complicato, richiede professionalità, impegno, dedizione”. Qualità che, però, non sarebbero adeguatamente remunerate. Dopo decenni di attività e di esperienza molte guardie restano “intrappolate” al 4 livello con una busta paga un migliaio di euro e la frustrazione per non vedere riconosciute le nostre capacità”. La firma del contratto “è il solo modo per difendere il nostro lavoro, la nostra dignità di lavoratori e di persone”. Un lavoratore livello “F”, dei servizi fiduciari” guadagna 797,00 euro lordi al mese (4,60 euro lordi all’ora): “Riteniamo di meritare un buon contratto – conclude Alviti – che ci tuteli e ci permetta di vivere dignitosamente”.

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