Disabilità. Una legge per firmare con le impronte digitali

Una legge che autorizzi i disabili a firmare i documenti con le proprie impronte digitali. Questo l’obiettivo che si propone la petizione online diretta ai ministri Fontana (per la Famiglia e la disabilità) e Bongiorno (Pubblica amministrazione) lanciata da Anna Maria Carneglia, 48nne spastica di Gaeta. L’iniziativa ha finora ottenuto l’appoggio di oltre 191mila utenti di internet. La donna – che ha utilizzato la celebre piattaforma Change.org – afferma di voler trovare un modo “per aiutare chi vive ogni giorno le stesse difficoltà che provo sulla mia pelle”.

Sono nata da un parto gemellare – racconta – al momento della nascita i medici non si erano accorti di me e così la mancanza di ossigeno ha causato la mia spasticità. Alle scuole elementari ho imparato a scrivere con le letterine magnetiche, allora non c’erano i computer! Poi sono passata alla macchina da scrivere e infine al computer. Grazie alla tecnologia la vita delle persone con il mio stesso problema è migliorata parecchio”.

C’è, però, un ostacolo difficile da superare: la possibilità di apporre la propria firma. Quello che per molti è una banalità, per gli spastici rappresenta un grande problema.

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numero zero di La voce dei cittadini

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