Pensioni minime e reddito di cittadinanza. Come fare la domanda e quali requisiti occorrono

Pensioni minime, assegno sociale o di invalidità e infine il reddito di cittadinanza. Come accedere al beneficio e quali requisiti sono richiesti. Nella Legge di Bilancio 2019, le pensioni minime subiranno un aumento dovuto al reddito di cittadinanza e alla rivalutazione dell’1,1% dell’Istat. Tutto pronto a partire da febbraio, mentre il reddito di cittadinanza sarà erogato a partire dal 27 aprile 2019.

Pensione di cittadinanza, a chi aspetta.

Partirà dal primo febbraio e si calcola saranno 500 mila i pensionati che potranno beneficiare dell’aumento fino a 780 euro netti al mese. Parliamo di pensionati con una età minima fissata in anni 67 e che vivano soli o in un nucleo familiare costituito da soli over 67. I pensionati, al fine di ottenere l’integrazione, dovranno dimostrare di vivere in situazione di grave disagio economico e quindi dovranno presentare un ISEE Inps che non dovrà superare la soglia di 9.360 mila euro se si vive in affitto oppure, se in casa di proprietà la soglia scende fino a 7.560 mila euro.

Il valore patrimonio immobiliare non dovrà superare i 30 mila euro, fatta eccezione per la prima casa; il valore non dovrà superare i 6 mila euro se si vive da soli e si aggiungono 2 mila euro per ogni componente del nucleo familiare fino ad un massimo di 10 mila euro. Si aggiungono poi mille euro per ogni figlio successivo al secondo e 5 mila euro per ogni componente con disabilità. Inoltre non si deve essere proprietari di una automobile nuova e certamente occorre recarsi presso un patronato o Caf per verificare i propri requisiti.

In breve: pensione di cittadinanza o pensione minima, attualmente pari a 513 euro per 13 mensilità passerà a 780 euro, mentre l’assegno sociale da 458 euro passerà sempre fino a 780 euro in base ai requisiti posseduti.

Qualche dato.

I pensionati che hanno un assegno al di sotto alle 500 euro sono il 12,6%; tra i 500 e i 1000 euro sono il 26%. Quindi la fascia più bassa riguarda la bellezza di 2 milioni di aventi diritto all’aumento dell’assegno mensile e 2,5 milioni i pensionati con assegno che oscilla tra le 500 e i 780 euro per un totale di 4 milioni di persone mentre, i reali beneficiari, considerati i requisiti, scenderanno a 500 mila.

Reddito di cittadinanza. La somma sarà erogata attraverso la Carta di cittadinanza con annessa App chiamata ”io.italia.it” da dove sarà possibile fare bonifici e verificare i pagamenti. Avrà una durata di 18 mesi, stop di un mese e altri 18 mesi e potrà essere erogato anche ai possessori di seconda casa a patto il patrimonio immobiliare non superi il tetto dei 30 mila euro. Sarà il richiedente, munito di SPID ad accedere al sito del reddito di cittadinanza e a compilare la domanda a partire dal 5 marzo mentre i pagamenti saranno a partire dal 27 aprile. Questo anno sarà il richiedente a presentare la domanda e sarà poi lo Stato, come si legge, a verificare le informazioni annesse e si invita all’attenzione poichè le dichiarazioni false saranno punite ai termini di legge, mentre dal prossimo settembre, con la compilazione ISEE precompilato, sarà il governo a stabilire gli aventi diritto e a comunicarglielo direttamente.

I requisiti.

L’ISEE non dovrà superare 9.360 euro mentre il reddito familiare per chi è solo è fissato in 6 mila euro; per chi ha ereditato una casa di proprietà il reddito erogato scenderà a 500 euro al mese; per chi è titolare di un assegno alla disoccupazione l’importo del reddito sarà detratto della stessa somma del sussidio; non si dovranno possedere auto di nuova immatricolazione.

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Roberta Lemma

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