Il nostro benessere dipende dallo stato di salute della Terra, rispettare l’ambiente aiuta a vivere meglio

di Guerino Romeo

La natura, che ha generato anche noi, ci offre un modello di conservazione della vita. Le piante ne sono un esempio: riciclano, producono, ci purificano l’aria, ci forniscono prodotti per nutrirci, per le nostre costruzioni e ci forniscono le fibre di cellulosa con cui fabbrichiamo carta ecc.

Nonostante il grande uso di computer, di carta ne usiamo ancora tanta e ne sprechiamo tantissima, sia per disattenzione o perché è la burocrazia a imporcelo, trascurando il fatto che i disboscamenti rendono fragile il terreno, distruggono gli habitat degli animali, e di popolazioni che ancora vivono a ridosso delle foreste. Inoltre, il disboscamento non controllato, contribuisce alla desertificazione della terra e alla rovina del pianeta azzurro.

Eppure bastano pochi accorgimenti per evitare danni irreparabili.

L’uomo primitivo, non avendo la nostra tecnologia e avidità a disposizione, entrava quasi forzato e direttamente nel ciclo della vita, lui, animale tra gli animali, predatore tra i predatori, si distingueva perchè possedeva po’ di cervello in più. Poi l’evoluzione della specie e il progresso industriale, hanno decretato un progressivo allontanamento dalla natura fino ad arrivare quasi ad una contrapposizione se non competizione con essa. Poi, quando ne abbiamo avuto i mezzi, li abbiamo usati per sottometterla e sfruttarne sconsideratamente le risorse fino a mettere a repentaglio la sua e la nostra esistenza.

Ora si è preso coscienza che differenziare i rifiuti è e deve essere un gesto istintivo, un gesto che ci riporta nel ciclo della vita, a difesa di una casa comune chiamata terra. Se vi viene difficile pensare a un rifiuto come a una risorsa, provate a immaginare quanti oggetti “rinascono” dagli oggetti riciclati. Montature per occhiali, maglie, guanti, batterie, tende, arredi casalinghi e urbani vari in plastica ecc. ecc. e avvicinarci e pensare ad essa con questi gesti, con ammirazione e rispetto, significa capire che essa è un patrimonio dell’umanità presente e futura.

La ricerca scientifica, ha aperto molte strade in via di sperimentazione su utilizzo delle risorse, il loro riciclo e smaltimento dei rifiuti. Questi sono alcuni dettagli su cui si sta concentrando la ricerca scientifica. I risultati sono molto incoraggianti. Ora che molti cittadini e Amministratori pubblici hanno aperto gli occhi sull’urgenza di trovare soluzioni vere, serve una rivoluzione nel comportamento umano. Voi giovani che oggi sedete tra i banchi di scuola, siete la speranza del futuro e siete fra coloro che useranno scienza, tecnologia e innovazione per ripristinare l’equilibrio del nostro pianeta, per renderlo vivibile più a lungo possibile. I primi passi sono stati fatti con l’idea di inventare un macchinario per ripulire gli oceani dalla plastica, altri hanno già sviluppato l’idea di riciclare i pneumatici e impiegarli per la gli asfalti stradali.

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