Multiproprietà, Federcontribuenti lancia l’sos: ci provano dalla Spagna

Dalla Spagna una nuova ondata di raggiri o presunti tali a danno di multiproprietari o possessori di punti vacanza o timeshare. Lo afferma l’Ufficio legale della Federcontribuenti che scrive: “Nelle ultime due settimane abbiamo ricevuto un centinaio di richieste da parte di associati e cittadini che possiedono una multiproprietà per chiederci informazioni su alcune società immobiliari spagnole che assicurano di avere il cliente pronto di acquistare le multiproprietà a prezzi che variano da € 8.000, 12.200, 15.000 ”.

Come inizia il raggiro

All’improvviso la società che gestisce la multiproprietà o la quota vacanze inizia a chiamare di continuo il proprietario avanzando richieste di denaro per improvvise spese di gestione; le telefonate si fanno sempre più insistenti fino ad arrivare a minacciare l’utente di azioni giudiziarie se non versa il denaro. A questo punto, magicamente, l’utente viene chiamato da una società con sede in Spagna che promette, all’utente tartassato, di avere un compratore interessato ad acquistare proprio la sua multiproprietà e che gli basta anticipare le spese notarili per ricevere poi il compenso. “Le società di intermediazione chiedono all’ignaro multiproprietario di inviare a loro tutta la documentazione e nel giro di due giorni viene inoltrata via mail la proposta di acquisto”.

Come funziona la trattativa

Il tutto si svolge per telefono senza nessun incontro fisico. Il contratto preliminare viene sempre firmato via mail. Dopo qualche giorno “ci si accorge che manca il foglio informativo” e si propone di incaricare un avvocato spagnolo per predisporre tale documento, senza il quale non sarebbe possibile concludere la vendita.

A questo punto si chiede il primo versamento di € 980. Subito dopo informano il venditore che il cliente esige la registrazione del Contratto preliminare presso un notaio spagnolo, altrimenti non pagherà la caparra. Ecco che volano altri € 1.000. Al venditore si mandano i documenti che attestano i pagamenti che l’agenzia ha effettuato a favore dei professionisti con tanto di carta intestata dell’avvocato e del notaio. In terza battuta chiedono altri soldi per la traduzione di documenti e versamento delle tasse spagnole sul valore del bene in vendita. Successivamente comunicano al venditore che la proprietà del residence vanta gli arretrati di spese di Imu e tarsu e se non vengono pagate non si potrà rogitare il bene gravato da debiti.

A questo punto il venditore dopo aver pagato circa € 5.000 comincia a nutrire sospetti e si rivolge alle associazioni di consumatori per avere informazioni sulla società immobiliare “intermediaria” e sull’acquirente, e solo allora scopre l’amara realtà di essere stato truffato.

Gli esperti di Federcontribuenti hanno raccolto le informazioni su queste società che stanno mietendo vittime tra i multiproprietari inserendole in un dossier da depositare in procura. ”Parliamo di falsi avvocati i quali rilasciano falsi documenti con timbri notarili contraffatti.

Chi colpiscono? “Non importa dove si abbia la multiproprietà o il timeshare, se in Italia o all’estero, a contattarli sono sempre dalla Spagna dove le leggi in questo ambito non prevedono nessuna forma di tutela per l’ignaro consumatore”.

Le richieste di aiuto rivolte alla Federcontribuenti hanno tutte questo tono: “Vorrei delle delucidazioni su una questione relativa alla vendita di una mia multiproprietà in Italia, verso un’agenzia immobiliare spagnola. Mi hanno inviato una promessa di acquisto e un mandato che ho firmato e mi hanno detto che può redigerlo uno studio legale spagnolo e legalizzarlo in Spagna, per un importo pari a 1.000 euro. Sono proprietaria di 2 settimane in un villaggio a Manfredonia e non ne posso più e a dicembre è arrivata una mail in cui mi chiedono 570 euro di spese di gestione oltre a preventivo lavori extra pari a € 9200,00 + iva, aiutatemi grazie”.

Una altra richiesta simile è arrivata per un timeshare in Messico, “in questo caso il consumatore è stato chiamato dalle Canarie con una richiesta di anticipo spese pari a 5.500 euro”.

Il punto non è

la richiesta di denaro

“Lo abbiamo detto tante volte, ottenere un certificato di svincolo ha un costo anche perchè si deve procedere con rogito notarile. La truffa è nell’iter. Scelgono di gestire la pratica in Spagna poiché è più facile fregare gli anticipi e scappare nel nulla e sono bravi a nascondere le collaborazioni con le società con sede in Italia e che posseggono i database con nomi e numeri di telefono dei multiproprietari”.

Cosa fare e a cosa stare attenti

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Roberta Lemma

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