A Milano incontro promosso dall’Associazione Blockchain Italia

di Antonio Barbacane

Le criptovalute sono denaro? Quali sono i criteri di emissione e successo di queste monete e quali gli adempimenti antiriciclaggio a carico degli operatori? Su queste e altre domande si è concentrata l’attenzione dei partecipanti all’evento che si è svolto presso l’Auditorium “Piero Calamandrei” di La Scala (Via Correggio 43, Milano) durante un incontro promosso dall’Associazione Blockchain Italia e La Scala Società tra Avvocati, organizzato con Unione Fiduciaria, che ha visto intervenire docenti universitari, operatori del settore e liberi professionisti, tra i quali Francesco Rampone, Presidente dell’Associazione Blockchain Italia e of Counsel di La Scala Società tra Avvocati e Sabrina Galmarini, Partner di La Scala.

L’Associazione Blockchain Italia, fondata da numerosi professionisti – ha tra i suoi promotori anche La Scala Società tra Avvocati, Spindox Digital Soul, Innova4 e Garnell – si propone di studiare, attraverso un approccio multidisciplinare e inclusivo, le implicazioni economiche, legali, tecnologiche e sociali delle tecnologie blockchain, incoraggiandone l’applicazione e lo sviluppo all’interno di un quadro normativo e sociale favorevole.

Ciò nella convinzione che la tecnologia blockchain avrà un enorme impatto sulla società, modificando radicalmente il rapporto tra istituzioni e cittadini, tra imprese e consumatori, con ricadute su questioni fondamentali come la partecipazione democratica, la libertà di stampa, la trasparenza delle istituzioni, la difesa dell’ambiente, il rapporto tra nazioni e popoli, l’equa e razionale distribuzione delle risorse. Queste tecnologie hanno un grande potenziale e, allo stesso tempo, pongono sfide di carattere politico, filosofico e legale. L’Associazione Blockchain Italia intende: stimolare un dibattito serio e approfondito su blockchain e Dlt facendo appello a tutte le competenze disponibili nel nostro Paese; creare un network con gli attori che operano a livello internazionale su questi temi e sostenere lo sviluppo di un ecosistema fertile, aperto e dinamico; sostenere azioni di ricerca interdisciplinari e orientate al modello dell’open innovation; divulgare, con azioni mirate ad ogni livello, la conoscenza dei protocolli e delle tecnologie sottese alla blockchain e alle DLTs nonché le loro implicazioni sociali ed economiche; proporre piani strategici di sviluppo e applicazione di soluzioni a registro distribuito; contribuire alla consapevolezza delle istituzioni sulle potenzialità di tale tecnologia e della sua applicazione al governo del Paese e ai rapporti con i cittadini; promuovere l’adozione di standard di operatività e di accesso.

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