Pimos Mutua e Federcontribuenti in campo a tutela del diritto alla salute

“La medicina fondamento delle politiche sociali, povertà e rinuncia alle cure”. Questo l’interessante tema di un incontro coordinato dal professore Filippo Fordellone, docente a contratto nell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, a Palazzo San Macuto (Camera dei deputati) per illustrare le ricadute sociali ed i vantaggi di “Pimos Mutua”, il progetto di medicina e odontoiatria sociale da lui portato avanti con la collaborazione di numerosi professionisti in tutta Italia. Da poco Pimos ha avviato un percorso di collaborazione e sinergia con Federcontribuenti a tutela del diritto alle cure dei cittadini/contribuenti.

Professore, per quale ragione ha pensato di impegnarsi nel un progetto “Pimos mutua” di medicina e odontoiatria sociale?

“Il progetto nasce con il chiaro intento di mettere a disposizione delle famiglie italiane, nel pieno della crisi economica del III millennio, uno strumento, che amo definire – Sanità Sociale Sostenibile – volto da un lato ad offrire cure mediche ed odontoiatriche a prezzi calmierati a tutti coloro che ne hanno necessità, dall’altro a non far perdere la buona norma della prevenzione, oggi più che mai abbandonata”.

In che senso?

“La perdita totale o parziale della redditualità ha generato la cosiddetta fragilità per reddito  delle famiglie che si trovano in una condizione di evidente difficoltà nell’approccio alle cure. Non dimentichiamo che il nostro Servizio Sanitario Nazionale, pur essendo oggettivamente riconosciuto d’eccellenza, attualmente fa i conti anch’esso con la crisi economica e l’utente affronta quotidianamente liste d’attesa, mancanza di assistenza per chiusura delle prenotazioni, carenza di personale. Ecco allora che interviene Pimos…”.

Che cosa accade?

“Pimos sms si pone come strumento sinergico e complementare, mai antagonista e concorrente rispetto al Ssn, dal momento che mira a migliorare il servizio laddove necessario”.

Il cittadino che ha bisogno di cure concretamente come si deve comportare? Quali passi deve compiere per ricevere il vostro supporto?

“Il tecnicismo per accedere alle cure passa ovviamente attraverso il modello ISEE, considerando la fascia compresa tra gli 8mila e i 22mila euro il riferimento su cui intervenire con strumenti sanitari a sostegno. Inoltre le strutture Pimos in ambito nazionale possono liberamente decidere di accantonare un gettone simbolico per poterlo destinare alla redditualità inferiore agli 8mila euro. I cittadini associati a Pimos potranno usufruire di cure mediche e odontoiatriche, a prezzi calmierati, usufruendo di un sussidio, qualora abbiano sottoscritto il piano mutualistico. Alla luce di quanto affermato, nasce un concetto nuovo di terapia”.

Quale?

“La terapia utile” intesa come approccio adeguato al contesto di fragilità; una terapia in sintonia con le linee guida, l’innovazione, il progresso e l’aggiornamento ma, con il giusto equilibrio di umana sanità ed in grado di fare sintesi terapeutica appropriata al contesto del paziente”.

Da poco la vostra strada si è incrociata con la Federcontribuenti: come mai?

“Il nostro incontro è nato da una condivisione d’intenti basata sul principio della tutela della salute e quindi dell’utente/paziente e dalla volontà di migliorare un quotidiano oggi più che mai tendente al disorientamento.

Lo spirito fondante di Federcontribuenti interpreta pienamente i valori di Pimos che ha come scopo #assicuraresalute e salvaguardare un bene prezioso il #paziente”.

Scarica Edizione del 17 aprile 2019

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