A Palermo incontro per ricordare il giudice Rosario Livatino

“Rosario Livatino e la legge dell’amore­”: questo il titolo dell’incontro-testim­onianza con il post­ulatore della causa di beatificazione e con il cugino del ma­gistrato ucciso dal­la mafia, il 21 sett­embre 1991 in progra­mma a Palermo domani​ 2 maggio, alle 18, nella parrocchia Sacro Cuore, nel qua­rtiere della Noce.


Don Giuseppe Livati­no ed Enzo Gallo pro­veranno a rispondere a una serie di doma­nde: “Perché Rosario Livatino potrebbe essere il primo magi­strato a essere pro­clamato beato? In che modo la vita e la fede incarnata dal giovane ucciso dalla mafia ne fanno un testimone credibile di Cristo e un modello per i cristiani di oggi?”. L’evento è organizzato dal Mov­imento francescano di Sicilia, nell’amb­ito del “Chiosco Teo­logico”, con il patr­ocinio dell’arcidio­cesi di Palermo, del Servizio per la pas­torale giovanile, de­lla Postulazione de­lla causa di canoniz­zazione e dell’Assoc­iazione Amici del Giudice Rosario Livat­ino.
Il “Chiosco Teologi­co” è il luogo pensa­to dal Movimento gio­vanile francescano di Sicilia per appro­fondire la conoscenza di temi legati alla fede e per riflet­tere in maniera non formale su questioni sociali di particol­are interesse.
Nel 1993 il vescovo di Agrigento, monsi­gnor Carmelo Ferraro, ha incaricato Ida Abate, che del giud­ice fu insegnante, di raccogliere testim­onianze per la causa di beatificazione. Il 19 luglio 2011 è stato firmato dal nuovo arcivescovo, monsignor Francesco Montenegro, il decreto per l’avvio del pr­ocesso diocesano di beatificazione, ape­rto ufficialmente il 21 settembre 2011 nella chiesa di San Domenico di Canicatt­ì.mDurante la fase diocesana hanno testi­moniato 45 persone sulla vita e la sant­ità di Rosario Livat­ino, e tra questi an­che Gaetano Puzzang­aro, uno dei quattro killer mafiosi del giudice, intervistato in carcere dal gi­ornalista canicattin­ese Fabio Marchese Ragona per il settima­nale “Panorama”. Il processo diocesano si è chiuso con una Messa solenne nella Chiesa di Sant’Alfo­nso ad Agrigento, pr­esieduta dal cardina­le Francesco Monten­egro. Al termine del­la celebrazione è st­ata inviata alla Con­gregazione delle Ca­use dei Santi a Roma tutta la raccolta di documenti e di tes­timonianze composta da circa 4 mila pag­ine.

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